Non sono forse tutti gli uomini e le donne di questo pianeta esseri umani? In quanto tali non hanno diritto alla medesima certezza di godere della vita e delle opportunità materiali ed esistenziali che essa può produrre, ciascuno secondo la propria indole, cultura e costume?

Quando si differenzia il reddito delle persone in relazione alla loro attività lavorativa e del ruolo che essi svolgono, si afferma implicitamente il principio della disuguaglianza civile e umana.

Si afferma l’idea che nella società umana debbano esserci persone che hanno il diritto a un alto tenore di vita, e persone che non hanno questo diritto, cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Una società che voglia affermare l’uguaglianza civile deve innanzi tutto realizzare l’uguaglianza di reddito: non il diritto “a” ma la certezza “di”.

Penso ad una società in cui tutte le persone hanno il medesimo tenore di vita indipendentemente dal ruolo sociale che essi svolgono nelle attività produttive.

 

Autore Luigi Zizzari

Questa mia attività, nasce da una profonda curiosità e desiderio di conoscenza dei meandri della mente umana, questa struttura-entità straordinaria che fa dell’uomo un essere unico e affascinante. Mi occupo delle problematiche esistenziali collegate all’ansia sociale e dello studio dei metodi...