Brevi considerazioni sulla solitudine

 
Una triste condizione dell’età contemporanea sempre più vasta e tragica.
La solitudine non è una scelta, è una condizione, emblema della disgregazione sociale, della cultura egoistica del “sta lontano da chi pensa negativo” che isola, discrimina, emargina chi soffre.

Giulio Massari – Emarginazione


La solitudine è il male di una società in cui l’uomo è troppo focalizzato su sé stesso e, allo stesso tempo e ipocritamente, critica negativamente e/o allontana, gli altri che pure sono troppo focalizzati su sé stessi.
La società contemporanea ci rende soli.
L’esasperata ricerca del piacere, rigurgito e terrore per la sofferenza da cui si vuol fuggire a qualsiasi costo, persino con la sofferenza del “vuoto” e che, infatti, si risolve in uno stile consumistico: si consuma l’amore, si consuma il sesso, si consuma l’ideologia, si consuma il tempo.
Nulla più si vive. Si consuma.
 
 

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